domenica 9 aprile 2017

Riflessioni

Rinchiuso in questa stanza estirpo dalla mente
le ultime lacrime di una notte insonne.
Poi, la divina luce e mi ritrovo alle soglie del giorno,
pieno di pensieri, e di tristi presagi.
Ho! rosso sole che sorgi, stendi un manto di luce intrisa
di veli candidi ai ciechi passanti,
mandami il suo canto prima che venga il tramonto!
Vita, ferma il tempo,
altrimenti è già sera, e poi notte!
Poi sarà per la mia esistenza,
solo ansia che mi divora dentro!
il timore mi assale!
Ascolto il grandinio nella mia stanza
che bussa insistente alla finestra"!
Vita, dammi ancora un pezzo di cielo azzurro
e i lampi d'amore! che solo lei mi sa dare,
lascia che io giochi ancora sul tetto delle stelle
e beva ancora il nettare nel suo calice d'amore!
il mio cuore non riposerà più un'altra notte fredda!
Ora le porto cantando un ramo di salice in fiore
mentre gli Angeli canteranno in coro il nostro amore.


sabato 25 marzo 2017

PRIMO TEMPORALE 2017
Esauriti gli scoppi del primo temporale, 
canta la notte i lontani bagliori, 
vanno le nuvole verso i monti, 
per tornare accarezzando l'addormentato paese, 
 anche il ruscello recita il solito canto,
satollo delle acque da poco cadute.
Nell'attesa del sonno io scrivo.
Che Divina quiete.
Una civetta canta per dare alla notte il benvenuto,
una lucciola cerca di donare la sua luce
a chi crede che la notte sarà nera.
Attendere che passi questa ultima domenica di Marzo
per me non ha fine,
ma il domani da lei mi vedrà,
ero una stella che voleva morire,
adesso vivo splendente al chiarore del sole.
Ombra senza più pianto ne dolore,
è la mia anima,
mentre cammino nei viali di roseti profumti
lasciando il mio dolore su quei sentieri
dove ho per una vita camminato.
Sarà una fresca mattina a portarmi da lei
che con il suo vivere, ha saputo farmi provare
ancora l'ebrezza del vero amore?
Al solo pensiero di lei,
cavalco il cielo su una nuvola.
Amore, miele di primavera per me
che ero ormai pronto ad assaporar tristezza,
la sua mano ha preso la mia
per guidarmi ancora verso la vita.
Ripensando a quei giorni lontani
mai permetterò a nessuno,
cogliere le nostre rose.

giovedì 23 marzo 2017

L'AMORE E'
L'amore è quando non respiri,
quando lei ti manca,
quando è bello anche se sofferto,
quando è follia ,
quando solo all'idea di vederla
accanto ad un altro attraverseresti
l'oceano per stare con lei,
a volte è un silenzio,
a volte è un rumore.
A volte è un sorriso dolce,
a volte è un dolce istante.
L’amore è la ragione di ogni essere,
noi siamo fatti per provare amore,
per riceverlo e donarlo.
L'amore è un sentimento talmente forte
che fai fatica a contenerlo,
è gioia infinita.
E' una carezza che ti sveglia al mattino,
ed uno sguardo dolce che ti sfiora nel sonno,
L'amore è tutto.
L'amore è ciò che l'uomo cerca,
è quello che ci fa stare bene
che ci tiene uniti nel bene e nel male,
è ciò che ci può far rischiare
tutto ciò che abbiamo,
per il bene di chi si ama.
È la realtà che sfiora la fantascienza,
è l'irraggiungibile sentimento
che non appaga mai abbastanza.
È la ricerca infinita della propria felicità negli altri.
È una forza forte e tenera allo stesso tempo,
un qualcosa che completa e che priva al tempo stesso.
L'amore vero lo riconosci da solo uno sguardo
e il tempo lo conferma
se avverti sempre gli stessi impulsi e il bisogno di viverlo.
Allora ami davvero.

Traduzione in Rumeno
Iubirea este,

este iubire cind nu respiri,
cind ea iti lipseste,
cint e frumos chiar daca suferi,
cind iti vine nebunia numai la ideia ca
o vei vedea alaturi de tine,
si simti ca esti in stare
sa traversezi oceanul,
ca sa stai cu ea,
citeodata e liniste,
citeodata e galagie,
citeodata un suris dulce,
asa e iubirea care te face
sa simti ca existi si noi suntem facuti
pentru a proba iubirea,
de a o primi si a o da,
iubirea e un sentiment foarte puternic care e greu
de inteles e o bucurie infinita,
e o mingiiere care te trezeste dimineata,
si o privire dulce care te infioara in somn,
iubirea e totul ce barbatul incearca,
e aceea care te face sa te simti bine,
care te tine unit la bine si la rau,
care te face sa risti totul ce avem,
pentru binele  persoanelor care se iubesc,
iubirea e realitatea care este egala
cu stiintifico-fantastico,
care iti pare  de neatins,
sentimentul care ti se pare
ca nu e platit suficient niciodata
iubirea adevarata o recunosti
de la o simpla privire,
si timpul confirma daca aveti mereu aceleasi
impulsuri si nevoia de a trai aceasta in doi,
atunci iubesti cu adevarat.


domenica 19 febbraio 2017

Pensiero
Penso a te sul far del giorno
quando i miei occhi sono pieni
di caldo sole,
Penso a te quando di notte svegliandomi,
il mio unico pensiero
sarà farti compagnia.
E se la mia mano andra cercando,
sentirai le carezze del mio cuore.
mentre il domani al risveglio
ci troveremo per un nuovo
giorno d'amore,


ma gindesc la tine in lumina zilei,
cind ochii miei sunt plini de caldura soarelui,
ma gindesc la tine cind vine
seara si cind sufletele
noastre devin un singur corp ma gindesc la tine
cin noapte ma trezesc si unicul meu
gind e acel de a fin cu tine,
si daca cauti mina mea,
ai simti mingiieri din inima,
in timp ce mine ne trezim,
regasim pentr-o alta ziu
de dragoste.

giovedì 10 novembre 2016

VIAGGIO
(ma poi perchè?)
Il mio viaggio l'ho iniziato in
solitudine,
e in solitudine finirà.
Come un vecchio treno,
avanzo su chimere di nebbia malsana.
Mi ripeto; non vivere inseguendo
i funesti sogni della tua gioventù.
Ma è forte il ricordo di avventure,
scalzate dallo squallido tempo,
annegate nella fantasia,
eppur così giuste,
da essere essenza di verità.
Potrei dalla cima di un monte,
guardare l'amarezza di questo mondo,
sfuggendo da tutte le inane speranze?
Per poi nella mia mente tornare,
ha frugare in tormenti senza risposte?
Potrei. Ma so che mai lo farò.
Posso solo aspettare qui appoggiato,
a questo vecchio muro,per assorbirne calore.
Ora ho la bocca asciutta,
come il letto di un torrente in secca,
mentre sento nella mia mente,
la stanca anestesia di oziosi giorni.
Voglio staccarmi sempre più,
da questi strani e malsani ricordi.
Sono solo un vecchio, forse un po' strano,
la testa ancora piena di parole e musica,
ma senza più la mia chitarra in mano.
Mi sorreggono solo i quattro venti della vita,
mentre combatto per non tornare indietro.
Non voglio tornare indietro!
C'è qualcuno accanto a me,
che mi può stare ad ascoltare?







martedì 25 ottobre 2016

Contradizzioni

Di ieri e di oggi
Un cespuglio di lacrime
sul lenzuolo impeccabile.
Bruciore e umidità,
su i miei occhi.
Contradizzioni;
Macchie di passato. Riflessi. 
Vetri opachi i miei ricordi.
Vedo il nuovo nelle vecchie cicatrici,
mentre sul letto disteso solo con la memoria,
racimolo tracce stampate sul bordo del cuscino.
Mi alzo, il sonno non viene,
anche le sedie sbadigliano una veglia inutile.
Apro gli occhi sulla mia vita nebulosa.
Un bambino fa castelli in cortile,
le mani sporche di terra.
Risate fresche nei giochi innocenti.
con la complicità della nonna.
Poi torno al presente.
domani è un'altro giorno.
E' ora di ricominciare.

mercoledì 19 ottobre 2016

TA SA REGORDAT?


Ta sa regordat quan che giügavum alla lippa?
Quand giügavum a guardia e ladar?
Quantu curr sü e giò pai praa,
quantu scundas su in casina cun i tusan
da nost paes.
Bastava un tocc da legn cun i do punt agüzz,
un'altar püsee lung, un culp precis, pö via da cursa
par mia fass ciapà.
Al mes d'utubar, rivavan i castegn,
in  meza i bosv da rübina,
ogni sciücc l'era un böt da ciuditt.
Sem diventaa grand a pan, murtadel e strachin,
pulastar par la festa, capun par natal,
e se i nost vecc vanzavan un quai ghell,
sa mangiava anca un panetun,
altrimenti, quatarn niscör, tre nus,
e un pu da carlun sciupaa in sul fög.
Sem diventa vegg, ma cun la cultura
dal rispett, par i nost vegg.
Ta sa regordat?
TI RICORDI
Ti ricordi quando giocavamo alla lippa?
Quando giocavamo a guardia e ladri?
Quanto correre su e giù per i prati
quanto nascondersci nei fienili,
con le ragazze del nostro paese.
Bastava un pezzo di legno
con con i bordi appuntiti,
un'altro più lungo, un colpo preciso,
poi via di corsa per non farsi prendere,
Al mese di Ottobre arrivavano le castagne,
nei boschi di robinia, ogni ceppo
era pieno di chiodini.
Siamo cresciuti a pane, mortadella e gorgonzola,
pollo per la festa, cappone per Natale,
e se i nostri genitori avanzavano qualche spicciolo
si mangiava anche il panettone,
altrimenti quattro nocciole, tre noci,
e un po di granturco fatto abbrustolire sul fuoco.
Siamo invecchiati con la cultura del rispetto,
per i nostri vecchi.
Ti ricordi?