lunedì 5 settembre 2011


L'estate è stata come tè, amore mio.

Ci siamo amati, abbiamo riso arsi dal sole.

Ricordi felici ora che te ne vai.
Respiro il buio stretto dentro l'abbraccio del primo pullover.
Qui solo in riva al mare, ascolto le voci di questa estate che svanisce, che mi riporta già ad echi lontani.
Le valigie sono pronte, la breve storia di noi due, pronta alla partenza,  come le prime rondini.

Quanti si ricordi porterà con sé, amori nati e, traditi, nel vento di una notte di grilli canterini,
il calendario non mente mai, settembre è giunto, e non ci resta che il ricordo di
fotografie, con attimi rubati.
L'estate un'amica che si allontana con le prime fresche piogge d’autunno.
Ti guardo partire su quel treno, che con tè, si porta via tutti i caldi ricordi.
Resto fermo qui, su questa panchina polverosa,

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