mercoledì 28 novembre 2012


dedicata agli operai dell'Ilva, e a tutti gli operai che hanno perso il lavoro  per colpa di questa crisi e dei nostri governanti
Ridateci il Natale
Buttati fuori dalla fabbrica
con il cuore colmo di deserto
senza vedere l’oasi del domani.
Solo i soliti che muovono un dito.
I tanti politici blaterano aria fritta
anche chi la legge esalta
li ha messi nella melma
Cassa integrazione.
Zero ore.
Mobilità, camera della morte
degli operai.
Questo è il nostro dono di Natale.
Eppure non siamo schizzinosi ci basta
lavoro, e dignità,
per noi e per nostri figli.
Ma quelli che potrebbero fare
ci guardano dall’alto dello scranno
ridendo sotto i baffi bisbigliano
Mors tua vita mea.
Eppure molti di loro sono li
li  abbiamo votati noi
per difende i nostri diritti
Ma rispondono: dovete fare la fame
perdere dignità e lavoro,
cosi va il mondo,
altrimenti non ci salviamo.
Credete al salvatore del patrio suolo
che chiede solo il vostro aiuto
perche nelle sue tasche giammai
vorrà toccare.
E diventerà sempre più arrogante
per difendere la nuova lobbies
che dopo quella dei partiti
è ora quella dei tecnocrati.











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