sabato 5 gennaio 2013


Sinestetico  che parolona difficile.
L’ho cercata sul dizionario e devo dire che rispecchia proprio il mio modo di scrivere.
Scrivere per me’ è come sentire il profumo dei fiori, oppure ascoltare dei suoni, non esiste una mia poesia senza che io l’abbia vista anche in immagine.
Immagine che può essere sia reale, oppure immaginaria.
Voi penserete, ma che vuol dire questo pazzo?
Voglio dire che per quanto vere e reali sembrino,  sono la realtà vista, sentita, accarezzata, e certe volte pure annusata, così che prima di arrivare sul foglio di carta saranno state immerse come una
cartina di tornasole nel mio animo, e lì avranno assorbito un po’ della mia malinconia, o della mia solitudine, o anche della mia voglia di libertà, e di bellezza, avranno fatto praticamente il bagno nelle mie emozioni.
Così che le mie poesie non saranno più solo parole scritte, ma anche immagini, suoni, profumi. I miei sentimenti trasformati in immagini scritte.
E voi quando le leggerete dovrete ritrasformarle in sentimenti dentro di voi.



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