domenica 6 gennaio 2013

Calda Epifania


Case riscaldate da insoliti tepori
di questo strano inverno.
Fuori dagli androni la prima erbetta verde
spunta tra gli autobloccanti,
la dove l’insinuarsi della neve
crea piccole, e grandi fessure.
Ancora illuminati dalle variopinte luci
natalizie balconi e finestre che non possono
guardare l’animarsi pomeridiano della via,
mentre nei vicoli è ancora presente
il profumo di erbe aromatiche sentore di
arrosto nella festa dell’Epifania.
Da un vecchio platano si stacca una foglia,
segue il biglietto di un autobus,
buttato da un incauto passeggero
dal bus per Camerlata.
Anche una bianca farfalla tradita
da questo tepore insegue felice
foglia e biglietto, entrando nel vortice
che la riporterà al presente.
Sono le quindici e trenta la gente
sul lungo lago passeggia felice,
le auto strombazzano sulla via per Chiasso.
In tutto questo ordine scomposto,
continuo il mio girovagare.
Mentre il lago rispecchia gli incontri amorosi
di giovani coppie.

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