martedì 20 novembre 2012


GURONE
Certe albe hanno il sapore
della mia adolescenza.
Intridono la bocca dell’acre sapore
di camini  colmi di cenere.
Cachi, noci, nocciole
frutti che dell’inverno
tingono con tinte color pastello
la mia terra.
Il mio paese è sempre li
sull’orlo della valle
con tutti i suoi ricordi
intrisi della mia giovinezza.
Non ci sono più gli antichi mestieri
nessuno più si leva all’alba
per recarsi al lavoro nei campi,
solo poche antiche comari
si inseguono silenziose
mentre si recano alla prima messa.
Quel paese ormai
è un lontano ricordo
ma sempre nitido rimane
nella mia mente.
Come ruminar del bue
ho i sapori che mi donò


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