lunedì 29 novembre 2010

NATALE DI BAMBINO

Fino da bambino ho sempre amato costruire il presepe,già alla metà di Novembre io e mio Padre andavano nei boschi
per raccogliere  muschio, sassolini,  legnetti, pungi topo(RUSCUS ACULEATUS .L)dalle bacche rosse,che mia Madre con tanta
 pazienza dipingeva di giallo oro, cartone, vecchi giornali, la carta stagnola non doveva  mancare ,altrimenti addio fiume                      
 per il laghetto bastava un specchio, tanto cotone per la neve,per il colore bastava quello che
mio Padre usava per tinteggiare la casa,poi lui sapientemente,con varie polveri creava tanti tipi di colore.
Si iniziava con i giornali bagnati e si costruivano montagne e dune, 
Già il giorno della Immacolata tutto doveva essere pronto, un presepe povero,per una casa di contadini ,operai.
Avreste dovuto vedere mio Padre con un lapis in mano , dal fondo della nostra grande cucina,come un pittore,
controllare da ogni lato la prospettiva,tutto doveva avere il proprio ordine,ma per me era più che perfetto.
 Finalmente arrivava il momento degli addobbi, e dei personaggi,  qui entrava in scena mia Madre, che dopo varie
discussioni con mio Padre,decideva come disporre , la casa della natività, il fiume ,il laghetto,e tutti gli altri oggetti
che servivano ad addobbare  il nostro presepe,tutta soddisfatta la sentivi bisbigliare ,questo lo mettiamo qui,quest’altro lì, la casetta dei pastori là, io ridevo nascosto dietro la tenda ,nel vedere le varie espressioni di mio Padre, che
a secondo,se era d’accordo o meno ,scrollava il capo senza parlare.
L’unico mio compito era la deposizione nella mangiatoia del bambino  Gesù la notte della vigilia,
Finalmente alla sera,luci spente ,camino acceso da un lato della cucina ,
dall’altro il mio presepe illuminato,e cosi fino alla Epifania io dormivo vicino al presepe,
fantasticando ,di pastori e Magi,mi vedevo come un personaggio all’interno del presepe,
il mio Santo Natale cominciava al giorno dell’Immacolata e finiva All’Epifania,
 regali pochi, fantasia tanta.
Questo però mi fece capire che nelle usanze non ci sono spiegazioni
Nel  cercare una logica tu potresti rimanere deluso,devi solo sognare e lasciare che il presepe ti parli .
La silenziosa parola dell’amore e della poesia.

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