domenica 28 novembre 2010

LA CASA SUL LAGO

Una gelida brezza muove erbe palustri,
e i tamerici rinsecchiti,
dalla finestra che gocciola di rugiada,
vedo il mio lago, colmo di luna.
Gli uccelli acquatici sono partiti ,
le grasse Tinche, rintanate nella mote del fondo,
aspettano la primavera.
È notte fonda ,nessuno si arrischia,
solo gatti innamorati, e  cani randagi.
Un’onda traccia sulla sponda sinuosi vermicelli,
la luna  calando appesa ai salici avvizziti,
crea una maestosa ragnatela.
Quali fuggevoli momenti rapiscono la mia mente.
Al canto del gallo,risponde il tocco della campana,
invita le comari alla preghiera del mattino.
I passeri nelle aie,mischiati alle galline,
saziano la loro fame.
Il maglio del fabbro mi ricorda che la notte è passata,
Il mio giovanile ricordo, rimane scritto in questa poesia

1 commento:

  1. Ricordi di ragazzo,dove un piccolo stagno era un mare ,se giocavi ai pirati,ul lago se ti sentivi un cercatore d'oro nel Klondike.con il poco che avevamo per giocare ,la fantasia era tutto per noi ragazzi degli anni 50.

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