domenica 7 novembre 2010

SOLITUDINE

Una valigia vecchia e logora,
dentro i miei pochi ricordi,
il volto bagnato dalla pioggia,
che confonde le mie lacrime,
solo in mezzo in mezzo alla strada,
tra il gelo di tanta gente
che conosco,
mi guardano, mi offrono una sigaretta,
ma io li ignoro, ho ancora la mia dignità.
Rivedo passare veloci, come fossi su un treno
in corsa, gli ultimi anni della mia vita.
Sto iniziando di nuovo a ripercorrere,
quegli ignoti passi che mi conducono
verso nuove speranze.
Mi siedo sotto la pioggia,
comincio a meditare, mentre la mente,
interroga il cuore.
Ma già so che tornerò a sorridere.
O morirò?

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