sabato 27 novembre 2010

VECCHIO POETA

Stavo seduto a scrivere senza accorgermi,
ch’era calata la notte,
fino a quando leggeri fiocchi di neve,
non riempirono la pagine scritte.
Infreddolito mi alzai, incamminandomi
verso quello che mi sembrava un ruscello,
solo il latrare dei cani,  accompagnava
   ilmioincedere stanco.                                                                                                                                                                                                                          Davanti agli occhi solo il buio,
nulla mi è rimasto, di ciò ch’era mio,
neppure una stiletto nel cuore,
nemmeno il triste tuo ricordo.
Sempre più  stanchi questi
miei  passi vanno verso il buio. 

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