mercoledì 5 gennaio 2011

Ricordo  quei tre laghi, disposti su altrettanti gradoni,
sopra al rifugio Paione
sono piccole perle grigie, verdi e azzurre ,
disseminate sui fianchi rocciosi della grande montagna,
 oltre la linea dei larici, e dei pini mughi.
 Il più alto è anche il più piccolo,
appena una grande pozzanghera,
 alimentata direttamente dalle nevi perenni
 Ha le acque grigie, sempre increspate dal vento
 che scende lungo il crinale e rimbalza sulla sua superficie,
 per poi ricadere verso gli altri laghi più a valle.
Un piccolo ruscello esce dal lago Alto,
questo il nome poco originale che gli è stato dato,
 e si disperde tra i massi e lo sfasciume,
 precipitati dai fianchi della montagna.
 Il ruscello torna visibile solo poco prima
 del secondo lago,
uguale al primo,chiamato secondo lago, sfoggio di fantasia,
 Da lì, con un salto di una decina di metri,
 l’acqua va a formare il lago Blu,il più bello di tutti.
Devi camminare un bel po’ se non sei  pigrone..
 Ma se vedessi quel laghetto  abbastanza grande,
 sembra quasi una forma ovale con una caratteristica,
 L’acqua, per qualche magia della chimica e dei riflessi,
 non sembra  trasparente, ma possiede un’indicibile,
 tinta blu con sfumature verdoline, cambiando colore ,
come cambia il cielo in una qualsiasi giornata.
 La sua sponda Sud, soleggiata, riparata dal vento ,
e addolcita da una riva erbosa,
 è un ottima zona di sosta.

1 commento:

  1. Accurata la tua descrizione ... son tornata indietro nel tempo ... anch'io ho un ricordo della Val Bognanco, bellissima ... come bellissime e stupende tutte le valli intorno, anche la mia Valsesia non è da meno ... Ora, e da molti anni, rimiro una parte di Appennino e bevo le sue acque ma ... ogni tanto il pensiero vola là sulle quella parte delle mie Alpi ... il Monte Rosa ... e giù gli infiniti laghi. Ciao e grazie.

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