sabato 20 ottobre 2012

DONNE O BAMBINE


Donne o bambine
Come un pittore alla ricerca di un
paesaggio da ritrarre,
percorro una strada che taglia la
boscaglia come la mannaia del boia.
È il crepuscolo, gli angoli della sera
la dipingono, nella sua solitudine.
Lo sguardo assente, fissa il buio
fra gli alberi.
Nei suoi occhi coperti da un velo,
solo il tramonto.
Ondeggiando il suo corpo mostra
di sé la bellezza.
Mostra il seno turgido di tristezza
con false mosse di donna vissuta.
Mentre il tuo unico desiderio, è
Tornare pudica fanciulla, nel suo
paese natio.
Mentre mostri il tuo ventre, piccola
innocente regina del peccato,
ti muovi malinconica danzatrice, alla
musica del vento.
Guardi il cielo ormai nero, mostri il
tuo sguardo misterioso.
Sembri sognare, mentre lui giace con
te, senza sapere, se tu vieni dal cielo.
O ti hanno strappata dalla tua casa
Per portarti in questo inferno.
Ridi a lui e piangi dentro, mentre
La sue unte mani passano sul tuo
corpo.
Volgari parole ti feriscono sempre.
Nessuno asciugherà le tue lacrime
Piccola donna, o grande bambina

2 commenti:



  1. Después de un largo periodo de tiempo, tiempo que a veces no se comporta como nosotros quisiéramos y si como le preceden las situaciones…

    Regreso emocionada a recrearme por este vergel, donde las rosas acompañadas de las letras se mecen creciendo bajo la luz de tu sonrisa.

    Te dejo como bienvenida, un abrazo de golondrinas interpretando los trinos del cariño y la fantasía.


    Atte.
    María Del Carmen


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  2. gracias a mi pareja de palabras escritas, un cordial abrazo desde poeta naif.

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