sabato 20 ottobre 2012

RICORDI


RICORDI
Ricordo dei verdi boschi
che circondavano il mio Ronco
l’aroma del caffè di primo mattino,
le ruote dei carri al’uscita della corte,
lo scricchiolio delle ruote,
il rumore degli zoccoli dei buoi,,
il loro stanco arrancare su per la
prima salita che portava
sulla piana seminata
di giallo oro del grano,
l’ombreggiare dei vecchi gelsi
le pertiche di granturco,
i grandi stracci di verde trifoglio,
per rinfrescare l’arsura dei buoi.
Quando mi sedevo su quei grossi
massi che indicavano i confini terrieri.
La sensazione di libertà che
la campagna donava.
Il dolce sognare di bambino,
sogno  alimentato,
dal fresco sussurrare del
venticello pomeridiano.
Amo quei  sentieri sterrati.
Amo quei verdi boschi.
Amo quei prati.
Amo il ricordo della gioventù.
Ora che il cemento di case
ammonticchiate  una sul’altra,
ne ha cancellato il ricordo.
Come ha cancellato quel’unica via,
che da paese portava
nel mezzo della campagna.
Non respiro più quel’aria di libertà.

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