venerdì 4 novembre 2011

CANTICO DEL MARE

Stelle senza più rotta, vedo dalla mia barca,

vele senza più vento,placide bonacce  ,

 Infide onde mi spingono verso un ignoto  

mistero, mi schiaffeggiano,  mi cullano.

Acque che lentamente s’increspano.

Mentre cullato da antiche melodie,

di spose in attesa, di una barca che torna.

Non posso fermare, questo ,antico momento,

non posso arrestare il ritmo della natura.

Questa nenia che il vento canta alle onde.

L’eterna canzone del  mare.

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