lunedì 19 dicembre 2011

Autoritratto

Per natura curiosone
logorroico, chiacchierone,
con grandi occhi, nordici,
che riflettono un ciel sereno,
frammisto di verdi vallate, 
e teneri germogli.

Sul mio viso tondo e pallido
quanto il volto della Luna,
rosee labbra, che fan contrasto,
al timido rossore delle gote.

Col capo canuto, e quasi spoglio,
spesso rivolto ha contemplare pagine,
e sempre alla ricerca di allegra compagnia.

Quando mi coglie la nostalgia,

corro e mi nascondo  in reconditi paesi,
dove posso annusare il silenzio,
e ritrovare, la mia pace,
immergendomi  in meditazione,
che della mente mia mi è d’assai conforto.

Scrivo  versi  per prendermi gioco
dello scorrere del tempo.
Contemplando all’alba i primi albori
m’immergo di segrete stille,
e sognando amori, m’imbianco di luce.

Nome e firma, sol per caso
so solo d’essere
un umile giocoliere di parole,
che della realtà
ha fatto un paesaggio in prosa,

ove è il mio pennello
a porre Fine.

1 commento:

  1. Ciao Riccardo ... bello l'autoritratto poetico!
    Ti Auguro un Lieto Natale e un proficuo Anno Nuovo: tante cose belle!
    Un abbraccio, Serena

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