venerdì 29 giugno 2012


Rio Lanza  (al gÖr de mÜrela)
(il gÖr de mÜrela, era un ansa del fiume con un muretto da dove noi ci tuffavamo)
Praticamente scalzi camminavamo su
quei sentieri che portavano,
dal paese al fiume.
Erano i tempi della nostra gioventù.
Oggi a piedi nudi li ripercorro,
perche voglio risentire il piacere
della terra, risalire fino al mio cervello.
Sempre più convincendomi ,
che il sapore della terra natia,
non lo puoi mai scordare.
Eccomi nel posto dei freschi bagni,
dove sdraiato sul prato, guardavo il cielo,
e potevo vedere su alta nella valle,
la chiesa di San Martino.
Dopo anni ritorno al rio Lanza,
ancora godo nel fermarmi qui,
per vedere nelle sue anse,
il fuggi, fuggi generale dei pesci.
La pace delle calme anse,
il rumore creato da grossi massi
che paiono messi a posta lì
per risvegliare l’assorto pensatore.
Sono certo che domani quando morrò,
il giorno della mia reincarnazione,
vorrei rinascere fiume.

3 commenti:

  1. ikievans ciaoooo.
    Che piacere trovare un nuovo amico che piacciono i miei pensieri ,le mie riflessioni. Mi hai fatto immensamente felice . Verrò anch'io da te giorno per giorno per leggere tutti i tuoi post,
    Ti auguro una felice domenica Lina

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  2. Piacere mio Lina, io sono anche con questo caldo al pc, devo terminare la stampa di alcuni racconti per ragazzi, fortunatamente il caldo è scemato, cosi non mi pesa più di tanto, perche è un impresa cercare di stampare un libro senza sapere un gran di computer.
    Ti auguro una buona e fresca domenica.
    Riccardo

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  3. Ciao Rikievans.
    Ma sei bravissimo e anche scrittore? Che bello! Sono proprio felice di aver fatto la tua conoscenza . (Io sono autodidatta) E stando sul computer ho imparato molto , e molto ho ancora da imparare .
    Buon pomeriggio . Lina

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