mercoledì 7 novembre 2012

Mio padre


Ti ho visto passare con lentezza.
Mentre io  ero troppo veloce per
capire cosa ti spingesse a superar
il tempo.
Ti ho visto ricurvo sotto un peso che
non c’era.
Mentre io ero troppo preso di me,  per
accorgermi che i tuoi muscoli
subivano il tempo.
Ti ho visto incerto nel  tuo incedere.
Mentre io ero troppo impettito per
vedere  che nei tuoi occhi, non si era
ancora spenta la vita .
Ti ho visto accorgerti di me,sorridermi.
 Ma ero troppo distratto da altri me
stesso, per scorgere il sole che
ancora era in te.
Ora sono qui ti aspetto,
voglio accompagnarti passo,
dopo passo,
sostenere il peso dei tuoi anni,
accogliere il tuo sguardo per ricevere
la luce che è in te.
Ti chiedo perdono Papà.


1 commento:

  1. Splendida verament da figlio a padre, da uomo a uomo.
    Bravo, poeta!

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