lunedì 14 gennaio 2013

LACRIME DI LAGO


Seduto sulla panchina
immerso negli spenti colori
di questo mattino d'inverno
Aspetto...
Solo, una sottile malinconia
del passato dentro me
mi morde l'anima.
Il lago si dibatte
onde rabbiose
s'infrangono spumeggiando
all’arrivo di ogni battello
Muoiono nello stesso lago
che ha dato loro vita.
Fisso le acque verdi, e torbide,
brividi freddi
mi attraversano il corpo.
Abbandonarsi
lasciarsi portar via dalle onde
Libero!
Sarebbe dolce...
Mi avvicino
e mille gocce di spuma
mi si riversano addosso
Mi scuotono.
Indietreggio infreddolito
stringo il viso tra le mani.
Piango
sento quella belva 
che mi dilania l'anima 
placarsi
ormai sazia...
A quante lacrime 
dà diritto il dolore?
Ora lo so... 














2 commenti:

  1. Un'infinita tristezza perduta nell'acqua del lago, solo le lacrime danno libero sfogo al dolore che riuscirà a salvarci o a farci sprofondare maggiormente in questa immensità?

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  2. ti ringrazio Nella ultimamente non posso seguire il mio blog, e nemmeno quello degli amici, sono in attesa di ricovero, il mio amico non vuole separarsi da me, perciò dovro subire un nuovo intervento.

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