sabato 25 marzo 2017

PRIMO TEMPORALE 2017
Esauriti gli scoppi del primo temporale, 
canta la notte i lontani bagliori, 
vanno le nuvole verso i monti, 
per tornare accarezzando l'addormentato paese, 
 anche il ruscello recita il solito canto,
satollo delle acque da poco cadute.
Nell'attesa del sonno io scrivo.
Che Divina quiete.
Una civetta canta per dare alla notte il benvenuto,
una lucciola cerca di donare la sua luce
a chi crede che la notte sarà nera.
Attendere che passi questa ultima domenica di Marzo
per me non ha fine,
ma il domani da lei mi vedrà,
ero una stella che voleva morire,
adesso vivo splendente al chiarore del sole.
Ombra senza più pianto ne dolore,
è la mia anima,
mentre cammino nei viali di roseti profumti
lasciando il mio dolore su quei sentieri
dove ho per una vita camminato.
Sarà una fresca mattina a portarmi da lei
che con il suo vivere, ha saputo farmi provare
ancora l'ebrezza del vero amore?
Al solo pensiero di lei,
cavalco il cielo su una nuvola.
Amore, miele di primavera per me
che ero ormai pronto ad assaporar tristezza,
la sua mano ha preso la mia
per guidarmi ancora verso la vita.
Ripensando a quei giorni lontani
mai permetterò a nessuno,
cogliere le nostre rose.

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